Settembre 12th 2007

Di ritorno a Soddo

Domenica 9 settembre sono rientrata a Soddo. Mio marito, gia’ in Etiopia da sei settimane, era all’aeroporto ad aspettarmi. Mentre chiudevo la porta di casa di Cordenons per avviarmi all’aeroporto mi ha preso la morsa del “magone”. Mai mi ero sentita cosi’ pellegrina in questo mondo.

Arrivata a Soddo, lunedi’ mattina la gente e’ venuta a salutarmi e poi automaticamente passava da Tony per congratularsi per il mio arrivo, tutti ne condividevano la goia.

Il martedi’ volevo rintracciare una famiglia povera in citta’ per far iscrivere i bimbi a scuola. Martedi’ era anche l’ultimo giorno dell’anno (1999) etiopico e non mi fidavo di andare in macchina, la strada era affollata di gente in attesa del secondo millennio. Ho fatto un po’ di strada a piedi per cercare un taxi, mi sono imbattuta in un vigile che dopo avermi salutato ha fermato una macchina di passaggio chiedendo di accompagnarmi in citta’. I Wolayta sono cosi’, hanno il dono dell’accoglienza e ti fanno sentire a casa senza nessun dubbio. A questo punto la mia permanenza in Italia sembrava lontana anni luce.

Abbiamo perlustrato le scuole, una sorpresa dopo l’altra mi ha colpito:

1) Quattro aule 8 per 8 metri gia’ pronte ad accogliere le bambine, (a gennaio di quest’anno non sapevamo a che santi appellarci - grazie a chi crede nell’istruzione); a questo passo nel giro di tre anni tutto il complesso sarebbe realizzato;

2) La sala conferenze gia’ a buon punto;

3) La pompa del pozzo gia’ installata, non ancora connessa con il quadro elettrico e in attesa dei serbatoi e relative connessioni;

4) Doccie e lavatoi a buon punto.

Le iscrizioni delle bambine hanno raggiungto il numero di 450, 105 delle quali iscritte al primo anno.

La prossima settemana iniziero’ il mio lavoro di assistenza alle bambine. Antonio e’ sempre tanto occupato nella gestione generale e la preparazione degli insegnanti. Ogni volta che si ritorna nascono nuovi progetti.

Il prossimo progetto: creare un’area artigianale, costruire piccoli capanni, dare opportunita’ di lavoro ad allievi diplomati per lo sviluppo del territorio. Il sindaco di Soddo e’ stato contattato e ci appoggia con entusiasmo.

Se uno sogna da solo rimane un sogno, se e’ condiviso da tanti diventa realta’

Non c’e’ da annoiarsi. Venite e vedete.


Le nuove aulee


Per inziare la prima elementare l’alunno deve toccare l’orecchio con le dita per dimostrare che ha 6 anni